Approvato il nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria della Toscana
A partire dal 12 settembre 2025 è entrato in vigore il nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria Ambiente (PRQA), approvato dal Consiglio Regionale della Toscana nel luglio scorso. Il documento aggiorna il precedente piano del 2018, rafforzando le misure per il miglioramento della qualità dell’aria sul territorio anche alla luce delle recenti direttive europee.
Redatto dalla Regione Toscana – settore Economia Circolare e Qualità dell’Aria – con il contributo di ARPAT e altri enti, il nuovo PRQA interviene in risposta anche a due sentenze della Corte di Giustizia Europea che hanno accertato il superamento dei limiti di PM10 e NO2 in diverse aree, tra cui la Toscana.
Obiettivi principali
Il Piano conferma e potenzia le linee di intervento precedenti, con particolare attenzione a:
- Azzerare la popolazione esposta a superamenti dei limiti di NO2 e PM10;
- Ridurre l’esposizione a livelli elevati di ozono;
- Mantenere una buona qualità dell’aria dove già conforme;
- Allinearsi agli obiettivi della nuova Direttiva 2024/2881/CE, che impone limiti più stringenti entro il 2030.
Criticità e misure territoriali
L’analisi delle emissioni individua nei trasporti (soprattutto stradali) la principale fonte di NO₂, mentre per il PM10 il contributo maggiore proviene dalla combustione domestica di legna. Per l’ozono, inquinante secondario legato anche ai cambiamenti climatici, il Piano punta sulla prevenzione e sull’informazione ai cittadini.
Tra le misure locali previste:
- Piana lucchese: divieti per generatori a biomassa obsoleti, incentivi alla sostituzione con pompe di calore, restrizioni al traffico diesel in caso di superamento dell’Indice ICQA.
- Firenze: “scudo verde” contro i veicoli più inquinanti, estensione della tramvia, incentivi alla mobilità sostenibile.
Settori produttivi e agricoli
Il PRQA prevede azioni specifiche per:
- Industria: aggiornamento dei limiti emissivi, obblighi di mitigazione per nuovi impianti o modifiche.
- Agricoltura: buone pratiche per ridurre l’ammoniaca, incentivi all’uso di biotrituratori, valorizzazione energetica degli scarti vegetali.
- Urbanistica: misure contro la polverosità da cantieri e per la gestione del verde urbano.
Aggiornamento delle autorizzazioni alle emissioni
Con il nuovo Allegato 5 al PRQA, sono stati aggiornati i limiti emissivi per diverse attività produttive, introducendo nuove prescrizioni per sostanze inquinanti, frequenze di monitoraggio e criteri per modifiche sostanziali degli impianti.
I nuovi valori sono già in vigore per i nuovi impianti e lo saranno dal 1° gennaio 2030 per quelli esistenti.


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