A partire dal 1° maggio 2026 è entrato in vigore il nuovo Accordo di Programma Quadro Nazionale firmato da ANCI, CONAI, Consorzi di Filiera, Sistemi Autonomi e UPI, che sarà valido nel periodo 2026-2029. La notizia pone fine alla validità del precedente accordo che, sebbene fosse formalmente scaduto il 31 dicembre 2024, è stato più volte prorogato proprio fino al 30 aprile 2026. Il consolidato asse tra istituzioni pubbliche e comparto industriale si rinnova per proiettare l’Italia verso gli obiettivi europei di economia circolare, garantendo ai Comuni italiani la copertura degli oneri sostenuti per fare le raccolte differenziate dei rifiuti di imballaggi.
Si segnala inoltre che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con proprio decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 aprile, ha fornito una revisione organica e aggiornata delle regole per i centri di raccolta, strutture che si confermano pilastri fondamentali per l’efficacia della raccolta differenziata sul territorio nazionale. La riforma avrà efficacia dal 14 maggio 2026 e concede dodici mesi alle strutture esistenti per conformarsi. La nuova disciplina, che abroga il D.M. 8 aprile 2008 ed il D.M. 13 maggio 2009, inasprisce i requisiti tecnico-strutturali dei centri, imponendo localizzazioni idonee e infrastrutture avanzate, come pavimentazioni impermeabili e sistemi di gestione delle acque, per prevenire ogni forma di inquinamento. Sarà inoltre necessaria l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali per la gestione dei centri.


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