Il contributo annuale per le imprese iscritte al RENTRI dovrà essere versato entro il 30 aprile.
Il pagamento è dovuto per ogni unità locale, con importo variabile a seconda della categoria di impresa, ovvero:
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60 euro:
- per enti e imprese produttori iniziali di rifiuti con più di 50 dipendenti,
- trasportatori a prescindere dal numero dei dipendenti,
- soggetti che svolgono attività di trattamento dei rifiuti a prescindere dal numero dei dipendenti,
- intermediari a prescindere dal numero dei dipendenti,
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per i soggetti di cui all’art.18 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59;
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30 euro per enti e imprese produttori iniziali di rifiuti con dipendenti da 11 a 50;
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10 euro per i produttori di rifiuti diversi da quelli sopra indicati.
Il versamento del contributo viene effettuato con sistema PagoPA esclusivamente sulla piattaforma RENTRI all’interno della propria area riservata, utilizzando la funzione “Pratiche/Contributo annuale”.
Si segnala inoltre che il 31 marzo 2026 è stato pubblicato sul portale RENTRI l’avviso di cessazione delle modalità operative di sicurezza per la gestione del FIR digitale, in quanto l’evento che ha causato parziale e temporanea indisponibilità dei servizi RENTRI a partire dal 13 febbraio 2026, è da considerarsi chiuso.
Pertanto, resta valido quanto previsto dalla legge n. 26 del 27 febbraio 2026, secondo cui gli iscritti al RENTRI possono emettere il FIR nelle seguenti modalità:
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digitale– resta digitale fino all’accettazione;– trasportatore e destinatario lo gestiscono digitalmente;– la stampa non sostituisce il FIR digitale;– è obbligatoria la trasmissione dati al RENTRI per i rifiuti pericolosi;
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cartaceo– gestito interamente su supporto cartaceo da tutti i soggetti coinvolti.
La scelta della modalità di gestione del FIR digitale o cartaceo spetta al produttore/detentore e tutta la filiera dovrà usare la stessa modalità.
Si rammenta infine che a partire dal 16 settembre 2026 il FIR digitale diventa obbligatorio per tutti gli iscritti al RENTRI.


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